Fernando Corbatò: invenzione delle password e non solo

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invenzione delle passwordQuesto articolo lo dedichiamo ad un pezzo di storia dell’informatica: Fernando Corbatò, l’informatico a cui si deve l’invenzione delle password che si è spento lo scorso 12 luglio all’età di 93 anni.

A Fernando Corbatò non dobbiamo semplicemente l’invenzione delle password, e cioè dell’accesso codificato ma prima ancora del Compatible Time-Sharing System e cioè del sistema che ha reso possibile l’accesso a un singolo computer, nello stesso momento, da parte di più utenti in parti diverse del mondo, attraverso le linee telefoniche.
Con questa incredibile invenzione Corbatò, nel 1990, si aggiudicò il premio Touring, quello che viene considerato il premio Nobel dell’informatica, dedicato  al matematico nonché informatico inglese che inventò il concetto di algoritmo che spianò la strada allo sviluppo del computer.

Prima e dopo l’invenzione delle password: l’eredità tecnologica di Corbatò

Il patrimonio culturale che ci ha lasciato in eredità  l’ingegnere del MIT è di un’entità enorme.
Negli anni ‘60 Corbatò dirigeva il progetto che diede vita ai sistemi in time sharing, nel ‘61 infatti fu opera sua il primo sistema operativo multi utente per un IBM.
Questo progetto cambiò per sempre  il modo di concepire il computer: da lì in poi il computer non era più un semplice calcolatore ma era una macchina capace di eseguire più programmi, ognuno dotato di una frazione di tempo per elaborare il comando inviato da chi lo sta utilizzando.
In seguito, solo nel 1964, Corbatò si aggiudicò l’onere di un’altra invenzione che è passata alla storia: l’invenzione delle password.
Con la creazione del CTSS ( Compatible Time-Sharing System) che consentiva a più utenti di avere l’accesso allo stesso computer,  si rese indispensabile che ognuno di loro potesse conservare al sicuro il proprio lavoro e i propri dati, ed ecco l’invenzione delle password.

Ultimo ma non ultimo, a Corbatò è stata dedicata anche una legge, la Cobartò’s law, per via delle quale i programmatori informatici scrivono gli stessi codici al di là della lingua che utilizzano.
Un ruolo centrale a dir poco insomma quello di Corbatò all’interno del MIT di Boston, il Massachusetts Instute of Technology, dove Corbatò era professore e dove ha lavorato per tutta vita, per tutta la sua lunga carriera.
Insomma Corbatò ha fatto sì che l’informatica divenisse un campo di studio e di indagine per un’intera comunità.
Il dodici luglio appena scorso, in una casa di riposo del Massachusetts alcune complicazioni del diabete di cui soffriva, hanno portato Corbatò a spegnersi, dopo una lunga vita di 93 anni che però ci ha regalato un pezzo di evoluzione tecnologica senza la quale tutto questo non sarebbe stato possibile.

A proposito di invenzione delle password, avete seguito i nostri 6 consigli per migliorare la sicurezza delle vostre password?

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