Processore Intel Xeon di terza generazione per l’Intelligenza Artificiale

Nuovi Processori Ice Lake

Con i processori dal nome in codice Ice Lake, Intel segna l’ingresso nella progettazione e costruzione di processori della tecnologia a 10nm.
I nuovi processori Ice Lake sono stati realizzati dal team che si occupa della progettazione dei processori Intel, presenti ad Haifa in Israele.
Intel Xeon Ice Lake è basato sulla microarchitettura Sunny Cove presente dal 2019, con una cache aumentata del 50%, un core di dimensioni maggiorate, una memoria fisica indirizzabile aumentata e un massimo di 40 core e fino a 64 linee PCI-4.

La gamma di processori è suddivisa tra Platinum, Gold e Silver che offrono prestazioni e ottimizzazioni del carico di lavoro su cloud ibrido, calcolo ad alte prestazioni (HPC), networking e applicazioni edge intelligenti e soluzioni di intelligenza artificiale (AI).
Sei nuovi sottoinsiemi di istruzioni AVX-512: VPOPCNTDQ, VBMI2, BITALG, VPCLMULQDQ, GFNI e VAES Intel Deep Learning Boost, che permettono l’accelerazione del Machine Learning/Intelligenza artificiale basato sull’inferenza.
I nuovi processori aprono tante nuove opportunità permettendo alle aziende di installare servizi di AI e analytics e in questo modo ricavare maggiori informazioni utili per il loro business.

La capacità di riuscire a gestire rapidamente funzionalità di AI e data analytics è essenziale per le aziende di oggi in quanto sempre più soluzioni applicative largamente disponibili sul mercato contengono moduli di Intelligenza Artificiale per il supporto decisionale.
Intel attraverso le nuove CPU Intel Xeon di terza generazione fornisce al mercato uno strumento che permette di ottimizzare AI, integrando alcuni software nel processore e mettendo in grado l’utente di utilizzare le migliori soluzioni edge e di data center.

Perché l’AI è importante?

L’intelligenza artificiale è nata per risolvere problemi o avere supporto e/o informazioni in tempi più brevi, avendo la capacità di analizzare e organizzare le informazioni in tempi molto ridotti rispetto a quelli umani.
Nelle aziende l’esplosione dei dati, ma soprattutto delle fonti di generazione degli stessi, ha messo in crisi la capacità di analisi e la separazione tra quelli utili al business e quelli di minor valore.

La proliferazione dei dati e di altre innovazioni nell’elaborazione su cloud e nella potenza di calcolo, ha fatto sì che oggi l’adozione dell’AI stia crescendo più velocemente che mai.
Le aziende hanno accesso e generano una quantità di dati senza precedenti, compresi i dark data, ignorati fino ad ora che rappresentano una risorsa e un’opportunità per la crescita dell’AI e un valore importante che ogni azienda non può più ignorare.
Considerata per molto tempo una fonte di innovazione, l’AI è studiata all’interno delle aziende per capire in che modo possa creare valore, riducendo i costi, conferendo nuovi livelli di coerenza, aumentando velocità e scalabilità dei processi aziendali e favorendo dunque la crescita.

Ma l’intelligenza artificiale non riguarda solo l’efficienza e lo snellimento di compiti ripetitivi ma l’utilizzo di machine learning e deep learning, permettono alle applicazioni di AI di apprendere dati, modificare le analisi e fornire viste diverse e sempre aggiornate in tempi brevissimi, il tutto con una precisione di gran valore per le aziende.

L’auto-apprendimento e l’auto-ottimizzazione permettono di aumentare continuamente i vantaggi aziendali, con un flusso regolare di “suggerimenti” che favoriscono l’innovazione e il vantaggio competitivo.

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