Funzioni e benefici del cloud computing
Basta possedere un device (tablet, smartphone, laptop), e avere un accesso alla rete, per poter sfruttare le potenzialità del cloud. Attraverso Internet, l’utente può infatti gestire da remoto le risorse che il provider offre. E se la più semplice e utilizzata forma di cloud è l’e-mail (una casella di posta elettronica può essere utilizzata con semplicità dal proprio smartphone, senza necessità di compiere installazioni), diverse sono le altre azioni che col cloud computing si possono compiere: archiviare dati, guardare video in streaming oppure – dal lato del provider – ospitare blog e siti web, fornire servizi on demand, creare nuove app ecc. Ma quali sono i vantaggi rispetto all’installazione sul proprio device di un software o di un programma? Innanzitutto, per l’azienda c’è un vantaggio economico, dato dalla possibilità di usufruire di risorse IT flessibili in modo rapido e con costi contenuti. In genere, il cloud computing funziona col metodo Pay per Use: si paga il servizio solo sulla base dell’uso fatto. E poi, la velocità: utilizzare servizi in cloud permette di eliminare tutti i processi di installazione di hardware e software, con un risparmio di tempo considerevole.
L’importanza della virtualizzazione dei server
Attraverso la virtualizzazione dei server, e quindi attraverso la possibilità di eseguire più sistemi operativi come guest su di un solo server fisico, l’azienda ottiene un più efficiente impiego delle risorse IT. Si passa infatti dall’impiego di un solo hardware insieme sottoutilizzato e sovrautilizzato nello stesso data center, alla possibilità di spostare i carichi lavoro tra macchine virtuali a seconda delle esigenze: perché è questo che diventa, un server, una macchina virtuale. Se poi lo stesso server fisico va ad impiegare più sistemi operativi, l’efficienza migliora ulteriormente. Ecco dunque che, per un’azienda, il futuro della tecnologia IT si gioca qui.